MINOTAURI | percorso teatrale per pubblico itinerante

MINOTAURI
16 e 17 Settembre 2017
Complesso ex Roncati – Via Sant’Isaia, 90 – Bologna

FOTO Minotauri  MINOTAURI è un progetto della Rete dei Teatri Solidali della Città metropolitana di Bologna; sceglie come spazio scenico le ex istituzioni psichiatriche; debutta nel 2017 tra Imola e Bologna, con l’intenzione di proporsi, nel 2018, in altri luoghi di ex istituzioni psichiatriche della Regione.
Il progetto ‘entra nel vivo’ delle visioni e delle pratiche di gruppi aderenti alla Rete dei Teatri Solidali della Città metropolitana di Bologna, promossa dall’Istituzione G.F. Minguzzi alcuni anni fa.
A Bologna prevede 2 opportunità: un workshop e uno spettacolo teatrale che vede in scena, contemporaneamente, 11 gruppi di teatro e 1 gruppo musicale: Amorevole Compagnia Pneumatica, Campanile Ragazzi, EXTRAVAGANTIS – Nuova Associazione Teatro Integrato, Gruppo di Lettura San Vitale, Gruppo Elettrogeno Teatro, Magnifico Errante Teatrino, Medinsud, Teatro dei Mignoli, Teatro del Pratello, Teatro delle Temperie, Tra un atto e l’altro e Zoè Teatri.
In un unico impianto drammaturgico, ma in una successione di performance, si mostrano le diverse poetiche, le differenti pratiche e regie di gruppi accomunati dal lavoro teatrale sul tema delle differenze, dell’inclusione e del disagio sociale. L’azione si sviluppa in un itinerario tra diverse stazioni teatrali che il pubblico segue accompagnato da attori e musici, partendo dal noto ingresso di via Sant’Isaia, 90 per poi compiere un piccolo viaggio in vari ambienti dell’ex istituzione psichiatrica Roncati.
Dal punto di vista artistico una rara occasione che si alimenta della vitalità, della vivacità sperimentale che caratterizza i gruppi teatrali attivi in molti ambiti del disagio sociale.

Minotauri è realizzato in collaborazione con Città metropolitana di Bologna, Istituto G.F.Minguzzi di Bologna, con il contributo di Regione Emilia Romagna e con il patrocinio di Alma Mater Studiorum, Università di Bologna – Dipartimento di Scienze dell’Educazione “Giovanni Maria Bertin”

PROGRAMMA

Sabato 16 Settembre | dalle ore 9:00 alle ore 13:00
DENTRO E FUORI I MINOTAURI – WORKSHOP
Condotto da: Metta Diomedes, Mavi Gianni, Paolo Giuffrida, Marina Mazzolani, Riccardo Paccosi, Guido Sodo, sui diversi lavori in diverse direzioni con diverse pratiche di alcuni dei diversi gruppi su diverse suggestioni che hanno portato alla creazione dell’azione teatrale “Minotauri”.
Rivolto a operatori teatrali e socio-sanitari, educatori, docenti, studenti universitari, aderenti ad associazioni di promozione sociale e di volontariato del territorio e a tutte le persone interessate.

Minimo 8, massimo 30 partecipanti.
Link evento FB: WORKSHOP 

Domenica 17 Settembre 2017 | 2 repliche alle ore 16:30 e alle ore 18:30
MINOTAURI – SPETTACOLO
‘Minotauri’ è un percorso teatrale per pubblico itinerante attraverso diverse stazioni, che la Rete dei Teatri Solidali propone nell’area dell’ex Ospedale Psichiatrico Provinciale Roncati a Bologna dopo il debutto ad Imola lo scorso 14 maggio nell’ambito del Festival DDT – Diversi Dirompenti Teatri.
Ingresso a INVITO, per un massimo di 50 persone a replica. E’ necessario confermare la propria presenza inviando una mail a marinamazzolani@gmail.com
Link evento FB: SPETTACOLO

PER ISCRIZIONI E INFORMAZIONI
Cell.: 3392294412 | Email: marinamazzolani@gmail.com

Materiale informativo

A occhio e croce – laboratorio di teatro 2017

“…nel precipizio di un furore senz’argine
impossibile da barricare
ho tinto l’istante d’un sanguigno
somigliante al mio…”

Mariangela Gualtieri
da Caino, Giulio Einaudi Editore, Torino 2011

banner-a-occhio-e-croce-lab-di-teatro-2017A occhio e croce, laboratorio di teatro a cura di Gruppo Elettrogeno, nell’ambito del progetto l’Arte della trasformazione 2017, rivolto a persone non vedenti, ipovedenti e vedenti

Il percorso di quest’anno mette al centro del lavoro la necessità di dare continuità alla ricerca di nuove architetture dell’azione, nuovi dispositivi del teatro praticato e dello spazio scenico che si dilata e si ridefinisce secondo una diversa funzione e rapporto tra l’essere non visivo e l’essere visivo.
L’occhio interno è capace di ridare corpo a una sostanza che è sempre più complessa e al tempo stesso familiare, che libera dalle parole correnti, dai meccanismi del corpo conosciuto, dall’attesa del giudizio e capace di introdurci in un nuovo sistema dei sensi in vista di una differente predisposizione.

Il percorso, inoltre, si pone l’obiettivo di introdurre alla pratica teatrale: allenamento fisico e vocale, improvvisazione, elaborazione dei materiali teatrali proposti.

Il laboratorio fa parte delle attività di formazione del progetto l’Arte della trasformazione, che dal 2008 realizza e produce spettacoli. Nel 2011 nasce la compagnia Orbitateatro.

A occhio e croce è rivolto a persone non vedenti, ipovedenti e vedenti.
Non è necessaria alcuna precedente esperienza teatrale.

INCONTRO PRELIMINARE GIOVEDI’ 16 FEBBRAIO ORE 20.30.
Gli incontri si svolgeranno ogni giovedì sera dalle ore 20.30 alle 23.00, presso la palestra dell’Istituto F. Cavazza, in via dell’Oro 3 – Bologna.

Si consiglia di indossare abiti comodi e di portare un paio di calzini.

In collaborazione con
Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti, Sezione provinciale di Bologna, Istituto dei ciechi Francesco Cavazza ONLUS di Bologna, Museo Tolomeo – Istituto dei ciechi Francesco Cavazza ONLUS di Bologna.

E’ preferibile inviare una mail o telefonare per confermare la propria presenza all’incontro preliminare

info:
artedellatrasformazione@gmail.com
www.gruppoelettrogeno.org
www.facebook.com/gruppoelettrogeno.teatro/
+39 345 0698252

Cartolina promozionale: Fronte | Retro

Il progetto “l’Arte della trasformazione” 2017 è dedicato al professor Maurizio Giuffredi

 

Sette paia di Scarpe ho consumate… | Workshop teatrale

Domenica 25 Settembre 2016 |dalle ore 9.30 alle ore 16.30
ex Ospedale degli Innocenti (dei Bastardini) – Via D’Azeglio, 41

bannerWORKSHOP TEATRALE di avvicinamento a diversificate metodologie, poetiche, percorsi di lavoro della Rete dei Teatri Solidali della Città Metropolitana di Bologna.

Il workshop intende mostrare:
a) come il teatro possa fornire strumenti per la relazione, anche in situazioni di disagio, come possa diventare occasione di espressione di temi ed emozioni che altrimenti potrebbero risultare inesprimibili, come nel teatro ci si possa riconoscere nella natura comune e nella diversità risultante dall’irripetibile unicità degli esseri umani, come nel teatro si possa giocare “per finta” la vita vera;
b) la vivacità artistica in termini di innovazione, di sperimentazione sui linguaggi, di un teatro che diventa incontro, esperienza umana collettiva, e, pur scontando pregiudizi e spesso lontano dal pubblico degli abbonati, in realtà pienamente recupera ed esalta il valore e il ruolo sociale stesso del teatro “… il cui fine, agli inizi come ora, è stato sempre ed è di porgere, diciamo, uno specchio alla natura; di mostrare alla virtù il suo volto, al vizio la sua immagine, e all’epoca stessa, alla sostanza del tempo, la loro forma e impronta.” (W. Shakespeare, Amleto, atto III, scena II).

PROGRAMMA

Ore 9.30
Introduzione ai lavori: il teatro sociale, o altrimenti denominato, a Bologna diventa teatro solidale.

Ore 9.45 – 12.30
Martina Palmieri di Gruppo Elettrogeno: RIVELAZIONI FUORI SENSI. Introduzione teorico-pratica ad alcuni elementi della ricerca teatrale che da anni caratterizza il lavoro della compagnia: il possibile incontro con un’estetica non visiva nel teatro, per ripensare una pratica teatrale come spazio radicale in cui le predisposizioni conosciute non sono più presupposti; in cui attori non vedenti e vedenti possono misurarsi con il lavoro proposto e contribuire a un processo d’ininterrotta mutazione dello sguardo attraverso il quale re-agire al presente, trasformare e ri-ambientare le funzioni sensoriali nello spazio scenico. Parteciperanno gli attori della formazione artistica Orbitateatro.

Marina Mazzolani di ExtraVagantis: SULL’UTILITÀ E IL DANNO DEL TEATRO PER LA VITA. Dagli appunti di un viaggio teatrale lungo 15 anni, spunti per un dialogo teorico-pratico con i partecipanti.

Mavi Gianni di Zoè Teatri: IMPROVVISARE È RESILIENZA. Improvvisare senza un canovaccio richiede alcuni ingredienti fondamentali: resilienza, collaborazione, struttura e flusso, spontaneità e accettazione. Esercizi dimostrativi dei 7 principi base di questa antica e moderna tecnica, per comprendere la stretta connessione tra questi ingredienti e il teatro di improvvisazione.

12.30 – Pausa pranzo

Ore 14.00 – 15.45
Guido Sodo di Medinsud: LA MUSICA COME MOTORE DELL’AZIONE TEATRALE: FUNZIONI E RAPPORTO COL DISAGIO SOCIALE. La musica svolge funzioni precise quando associata a immagini di un audiovisivo o di uno spettacolo. Si lavorerà, alternando teoria e pratica, sull’azione teatrale in rapporto alla musica. Si rifletterà sul rapporto fra musica e disagio sociale.

Micaela Casalboni di Teatro dell’Argine: IO SONO GLI ALTRI, GLI ALTRI SONO IO. Il teatro è per eccellenza una forma di condivisione ed empatia. Attraverso alcuni piccoli giochi utilizzati nei laboratori interculturali si possono attivare dinamiche di scambio che permettono di riconoscere nelle nostre esperienze quelle degli altri, in un comune terreno di dialogo e reciproca comprensione.

Ore 15.45 – 16.30
Confronto e consegna attestati

Minimo 8, massimo 30 partecipanti
Info e adesioni: Cell.: 3392294412 – Email: marinamazzolani@gmail.com